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spreco di acqua nelle marche

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Come sprechiamo l'acqua in Ancona e nelle Marche

Il tema è molto delicato, ma voglio partire da concetti semplici,quelli che ci hanno insegnato alle elementari. Parlare di risparmio idrico forse è un concetto sbagliato,perché l'acqua comunque compie il suo ciclo. Ciò che non dovremo mai fare è alterarne il ciclo naturale, che da sempre ci ha garantito disponibilità e qualità….


da Lucio Santoni
conoscitore e difensore degli ecosistemi fluviali
L'acqua del mare evapora per effetto del calore solare e qui già, per effetto del cambiamento climatico, qualcosa non quadra più; poi le nuvole trasportate dal vento portano la pioggia sulle nostre montagne,e anche qui per gli stessi motivi le cose non funzionano più tanto bene; la pioggia penetra nelle falde delle montagne a formazione carsica e lentamente, dopo alcuni anni, esce dalle sorgenti garantendoci disponibilità anche in caso di stagioni secche, qui le cose vanno decisamente male perché le montagne sono state scavate per accelerare l'uscita dell'acqua e il ciclo si è ridotto, pericolosamente, ad alcuni mesi (Gorgovivo).

L'acqua, scorrendo lentamente, rifornisce le falde di fondovalle garantendo ulteriore disponibilità, fino a chiudere il ciclo finendo in mare. Qui proprio i conti non tornano. L'acqua, venendo quasi completamente captata alle sorgenti, non scorre più nei nostri fiumi, non rifornisce le falde, non è disponibile per l'agricoltura, non da più vita a quel meraviglioso ecosistema fluviale patrimonio di tutti noi.

Ma siccome noi siamo ulteriormente dementi, raddrizziamo, canalizziamo, deforestiamo, cementifichiamo i nostri fiumi, così che le piogge, quando cadono, scorrono così velocemente verso il mare da non lasciare la benché minima possibilità di utilizzo. I fiumi assumono sempre più carattere torrentizio stagionale con piene devastanti e secche estive.

A questo punto vorrete sapere perché hanno fatto tutto questo: ma è semplice, per portare acqua nelle nostre case, perché la "gente vole beve". Niente di più falso.
L'acqua pregiata canalizzata dal servizio idrico viene utilizzata, per la maggior parte, per usi diversi da quello potabile. Già nelle nostre case non ne facciamo buon uso, ma la cosa che forse tutti non sanno è che la multiservizi è autorizzata a vendere acqua pregiata a chiunque ne fa richiesta, e per qualsiasi uso, fino ad offrirla alla stazione ferroviaria di Ancona per il lavaggio delle carrozze, fino a rifornire il servizio di lavaggio delle barche nella darsena che sta diventando la più grande d'Europa, gli autolavaggi e molte industrie che certamente non necessitano di acqua pregiata (IL LUPO).

Però la colpa la stanno dando all'agricoltura (attività primaria), per lo più di fondovalle a cui semmai dovrebbe essere garantita (L'AGNELLO). Da una interrogazione al consiglio Regionale, è emersa la volontà a razionalizzare l'utilizzo dell'acqua, affinché diminuisca l'abuso potabile e aumenti la quantità che scorre nel fiume, ma non è emersa una cosa gravissima: l'avvenuta manomissine delle sorgenti è per lo più irreversibile, quindi abbiamo comunque perso la disponibilità, inoltre la multiservizi ha pubblicato un piano di investimento di 30milioni di euro per la captazione di nuove sorgenti, perché gorgovivo è praticamente esaurita o insufficiente.

Se questo piano andasse in porto sarebbe la fine delle riserve naturali di acqua potabile e anche la fine degli ecosistemi fluviali. Quindi dobbiamo bloccare tale progetto, pretendere una legge che vieti l'utilizzo di acqua potabile per usi impropri, anche a chi fosse nelle possibilità di pagarla cara, l'acqua è un bene comune primario, non una merce.

Poi magari dicono: chi paga il servizio per il solo uso potabile. Semplice: Richiamiamo i nostri soldati che sono in guerra, smettiamo di costruire armi. Inoltre dobbiamo impedire la privatizzazione dei servizi e soprattutto del servizio idrico, in Italia ci sono società che stanno pian piano "comprando" il servizio, promettendo importanti guadagni ai comuni, in realtà sono i comuni che devono sborsare soldi per "garantire il minimo guadagno concordato" a queste società, o accettare un aumento pazzesco delle tariffe (caso Aprilia) e del rischio distacco a mano armata qualora morosi (sempre caso Aprilia). (attenti al lupo)

Tratto dal sito
VivereAncona


SENIGALLIA (AN)

Un'ordinanza per razionalizzare l'uso dell'acqua ed evitare sprechi

Attraverso un'ordinanza firmata dal Sindaco Angeloni è stato vietato, con decorrenza immediata, l'utilizzo per uso privato dell'acqua proveniente dall'acquedotto a fini di irrigazione e innaffiamento di orti, giardini e parchi, nonché per il lavaggio di autovetture e per il riempimento di piscine.


dal Comune di Senigallia
www.comune.senigallia.an.it
Tutte queste operazioni potranno essere svolte solamente in due fasce orarie ben precise, e cioè nel primo mattino (dalle ore 5 alle 8) di ogni lunedì e giovedì.

Il provvedimento è stato assunto a seguito di una segnalazione della Gorgovivo Multiservizi, che ha segnalato come la carenza di precipitazioni dello scorso inverno abbia imposto di limitare il più possibile i consumi non indispensabili dell'acqua.

Gestire con la massima razionalità le risorse idriche disponibili deve quindi costituire un obbligo per tutti i cittadini nel loro stesso interesse, al fine di scongiurare i gravissimi inconvenienti di carattere igienico-sanitario che potrebbero derivare da una carenza di acqua.


Fabriano: divieto di consumo d'acqua potabile per usi impropri
I
l sindaco di Fabriano, Roberto Sorci, ha emesso una ordinanza sulla "Emergenza idrica e l'utilizzo razionale delle risorse".

dal Comune di Fabriano
www.comune.fabriano.an.it
L'ordinanza partendo dal presupposto che durante la stagione estiva si registra un notevole aumento del consumo di acqua, utilizzata non solo a fini domestici ed igienici, ma anche per scopi diversi, quali ad esempio innaffiamento di orti, giardini, lavaggio auto, riempimento piscine ecc. e considerando che l'inverno è trascorso senza neve e pioggia e che le piogge primaverili hanno dato solo effetti parziali, giudica di fondamentale importanza limitare il più possibile i consumi non indispensabili.

Il sindaco Sorci, pur evidenziando che non si è ancora in stato di emergenza, punta a far utilizzare in maniera responsabile le scarse risorse idriche disponibili aderendo alla richiesta rivolta a tutti i comuni dall'Autorità d'Ambito e dall'Ente gestore, vale a dire la Multiservizi. L'ordinanza quindi fa divieto ai concessionari di acqua potabile del Comune di Fabriano di utilizzare l'acqua per usi impropri, limitando il suo consumo alle primarie necessità umane.

Ai contravventori sarà applicata una sanzione amministrativa fino ad un massimo di 500 euro. Della osservanza dell'ordinanza sono incaricate la Polizia municipale e tutte le Forze dell'Ordine.


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