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16/04/2013 ore
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Nuvole e Sciacquoni Spreco di acqua potabile in Italia

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Nuvole e sciacquoni

Come usare meglio l’acqua in casa e in città

di Giulio Conte
2008 - pagine: 208 - stralci dal volume

L’acqua è l’“oro blu” del terzo millennio, capace di scatenare conflitti come già accade per il petrolio. Non è infinita, e se quasi un miliardo di persone non ne ha a sufficienza per soddisfare le necessità primarie, nei paesi dell’Occidente sviluppato spesso la si spreca con grande indifferenza. La tesi di questo libro è che sia invece possibile ridurre notevolmente i consumi idrici domestici e l’inquinamento da essi provocato senza per questo rinunciare ai livelli di comfort cui siamo da tempo abituati. Per farlo è però necessario innescare una piccola “rivoluzione” che, prima che tecnica e politica, è culturale. Chi ha detto che per scaricare un WC si debba usare acqua potabile? E perché abbiamo abbandonato la pratica di accumulare e riutilizzare le acque piovane? Nuvole e sciacquoni analizza le strategie che sono state adottate nei secoli per la gestione domestica e urbana dell’acqua, e spiega come oggi è possibile usarla in modo più intelligente.

Nuvole e sciacquoni si concentra sugli usi civili e domestici dell’acqua che, sebbene comportino consumi di gran lunga inferiori rispetto a quelli agricoli, sono in continua e rapida crescita. L’uso domestico è poi quello che ha bisogno di acque di miglior qualità, che diventano sempre più scarse a causa dell’inquinamento provocato in larga misura proprio dagli scarichi urbani. È quindi urgente rivedere il modello di gestione idrico fin qui applicato. Il libro illustra nel dettaglio le soluzioni più semplici e innovative per il risparmio e la migliore gestione dell’acqua nelle abitazioni e in città, proponendosi come la prima e più completa guida all’uso sostenibile delle risorse idriche.


Giulio Conte (Roma 1963), biologo, svolge attività di consulenza ambientale nel campo della gestione delle acque e delle risorse naturali. È socio fondatore dell’Istituto Ambiente Italia, dove è responsabile dell’area Risorse Naturali e svolge attività di pianificazione e valutazione ambientale. Con la società di ingegneria IRIDRA si occupa di progettazione di soluzioni per la gestione sostenibile delle acque e degli scarichi idrici. Ha collaborato a diversi progetti internazionali sulla gestione delle acque con partner europei e nordafricani. È membro del Comitato Scientifico Nazionale di Legambiente, associazione per cui ha coordinato campagne sullo stato delle acque interne e costiere (Goletta Verde, Operazione Fiumi). Ha fatto parte della Commissione Ministeriale che ha elaborato il testo del Dlgs 152/1999 sulla “tutela delle acque dall’inquinamento”. È tra i fondatori del CIRF (Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale) di cui è stato presidente dal 1999 al 2008.



tratto dal sito edizioniambiente

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