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GHIACCIAI
I ghiacciai ricoprono circa il 10% delle terre emerse del nostro pianeta. Nelle regioni fredde, ai poli o in alta montagna, la neve che cade si accumula, premendo sugli strati sottostanti e trasformandosi, a poco a poco, in ghiaccio compatto. Il ghiaccio in un certo senso può essere paragonato alle rocce: come la roccia infatti si forma dal raffreddamento dell'acqua, è stratificato, e può subire fasi di ricristallizzazione. Quasi tutti i ghiacciai sono concentrati in Antartide e in Groenlandia e contengono il 70% dell'acqua dolce mondiale. Sfortunatamente sono così lontani dagli insediamenti umani che è praticamente impossibile sfruttarli. Il più grande ghiacciaio si trova al Polo Sud, e costituisce una calotta glaciale, spessa circa 2200 metri (lo spessore massimo è di 4800 metri) ed estesa quarantasei volte la superficie dell'Italia. L'altro si trova in Groenlandia, vicino al Polo Nord: ha uno spessore medio di circa 1500 metri, esteso circa sette volte la superficie dell'Italia. Questi due ghiacciai insieme coprono il 95% dei ghiacci di tutta la Terra: se dovessero fondere, il livello medio dei mari si innalzerebbe di circa 70 metri, e gran parte dell'Italia verrebbe sommersa! Il rimanente 0,5% di massa ghiacciata si trova in alta montagna, sui ghiacciai delle grandi catene montuose, delle Ande, delle Montagne Rocciose, dell'Himalaya, e delle Alpi. Un ghiacciaio di montagna è un vero e proprio fiume di ghiaccio che, lentamente, scende a valle. È costituito da un bacino di alimentazione, in cui la neve si accumula e si trasforma in ghiaccio, da una lingua che avanza con regolarità e da un fronte. Nel suo cammino, il ghiaccio si scioglie dando origine a un torrente.